Check Point Research ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report di agosto 2026: in Italia le organizzazioni hanno subito in media 2.824 attacchi informatici a settimana. Il dato cresce del 2,5% rispetto a luglio ed è superiore del 16,5% alla media globale di 2.422 attacchi settimanali.
A livello mondiale, il volume degli attacchi è aumentato del 4% su base mensile e del 22% rispetto all’agosto 2025. Il settore dell’istruzione resta il più colpito, con 5.354 attacchi a settimana, seguito dal settore pubblico e dall’ospitalità, viaggi e tempo libero.
Il ransomware continua ad accelerare: ad agosto sono stati segnalati 1.042 attacchi, quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2025 e in aumento dell’8% rispetto a luglio. Qilin è risultato il gruppo più attivo con il 15% degli attacchi pubblicati, seguito da The Gentlemen al 10%; Orova entra invece nella top tre con il 4%.
Cresce anche il phishing: una e-mail su 112 è stata classificata come tentativo di phishing, contro una su 128 a luglio. Nel 72% dei casi erano presenti link malevoli, usati per rubare credenziali o indirizzare le vittime verso contenuti dannosi.
Il report richiama inoltre l’attenzione sull’uso della GenAI nelle aziende. L’utente medio ha generato 106 prompt nel corso del mese, ma l’86% delle organizzazioni che usa regolarmente questi strumenti ha registrato attività con prompt ad alto rischio di esposizione dei dati. Sanità, software e servizi alle imprese sono i comparti più esposti.
Secondo Check Point, la risposta deve passare da difese frammentate a una prevenzione continua, capace di proteggere rete, cloud, endpoint, e-mail e strumenti di intelligenza artificiale.
Nella vostra esperienza, quale rischio vi preoccupa di più: phishing, ransomware o dati condivisi con l’IA? Ditecelo nei commenti.
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