Huawei ha presentato Terve Research, nuova piattaforma europea dedicata alla ricerca sulla salute digitale, durante il Congresso 2026 della Società Europea di Cardiologia.

La piattaforma, finanziata da Huawei e gestita in autonomia dalla società di tecnologie mediche Thryve, è pensata per istituti medici e accademici. Permetterà di pubblicare e gestire studi su ampia scala, raccogliendo – con consenso degli utenti – dati anonimi dai wearable Huawei.

I ricercatori potranno organizzare studi chiusi, selezionando direttamente i partecipanti e fornendo loro i dispositivi, oppure studi aperti. In quest’ultimo caso, gli utenti idonei in Europa potranno scoprire i progetti tramite l’app Terve Research e aderire volontariamente.

Secondo Huawei, la piattaforma rispetta il GDPR europeo sui dati sanitari e gli standard dedicati alla sicurezza delle informazioni e alla gestione della qualità. L’obiettivo è semplificare il reclutamento dei partecipanti, ridurre i costi e consentire studi condotti su numeri più ampi in contesti reali.

A settembre partiranno due progetti: uno sul “social jetlag”, guidato dal professor Ramin Khatami dell’Ospedale Universitario di Zurigo, per analizzare il rapporto tra irregolarità sonno-veglia e salute cardiovascolare e metabolica; l’altro, guidato dal professor Tomasz Guzik, studierà la relazione tra attività fisica e fattori di rischio cardiovascolare.

Huawei segnala inoltre collaborazioni con oltre 160 istituzioni sanitarie nel mondo e una rete di oltre dieci centri di ricerca, inclusi laboratori dedicati alle scienze dello sport e della salute.

Vi sentireste tranquilli a partecipare volontariamente a uno studio sanitario basato sui dati del vostro smartwatch, se fossero anonimizzati e gestiti secondo le norme europee? Ditecelo nei commenti.

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